Un'anteprima sul nuovo corso di "Progettazione e Gestione Siti Web" di Scienze del Turismo che inizia domani.
La prima lezione, si sa, è importante: bisogna riuscire a dare agli studenti un'idea di contenuti e potenzialità del corso.
Magari riuscire ad interessarli ed incuriosirli alla materia, certamente l'impatto è importante.
Sarà che sono ancora oggi colpito dalle parole di uno studente che qualche anno fa mi disse: "Prof, io devo fare l'archeologo: a me Internet non serve!".
Beh, a parte la storia personale (l'archeologo volevo farlo anche io...!!!), quella volta fu necessario mettere in campo le email,la georeferenziazione, le biblioteche online, i musei virtuali, le stampanti 3D e raccontare l' avventura di Matt per convincerlo quanto meno a rivedere la propria posizione.
La sua stretta di mano a fine corso fu per me una grande soddisfazione.

Quest'anno ho deciso di iniziare il corso di progettazione web con il video di Marine Shifrin.
E' un video ormai "famoso" online (ecco, magari da domani con gli studenti sostituiremo l'aggettivo "famoso" con "virale" )
Oltre 15 milioni di visualizzazioni in 10 giorni per il messaggio di addio (I quit!) di Marine alla sua azienda, la Next Media Animation di Taiwan.
Marina si licenzia e lo fa in una maniera originale ballando in azienda alle 4 di mattina.

Mi piace iniziare il corso con questo video perchè rappresenta cosa è il web oggi.
Uno spazio creativo a disposizione di tutti, in cui non c'è chi scrive e chi legge, ma ognuno può "dire la sua a modo suo".
Investimento iniziale? Praticamente nullo: un account WordPress e un account Youtube sono gratis ed una videocamera ce l'abbiamo tutti a casa, in fondo.

La viralità del video di Marina ha generato in pochi giorni decine di altri video più o meno collegati al primo.

Intelligente il video-risposta dell'ormai ex azienda, in cui all'"Io me ne vado!" fa seguito un "Noi assumiamo!" (we're hiring!) con tanto di email per chi vuole inviare il proprio curriculum.

Una potenziale brutta figura per l'azienda è diventata l'occasione per farsi una bella pubblicità con quattro milioni di visualizzazioni in una settimana (bravi anche loro!)
Tanto bravi da far malignare che sia tutta una loro trovata pubblicitaria!

e... cosa succede a questo punto ?
Storia finita? no, tutt'altro...
A questo punto c'è chi dalla Spagna continua e coglie l'opportunità di un posto di lavoro da riempire, si propone alla Next Media Animation con un altro video Hire me! - Assumetemi!.
Sempre stessa musica, sempre stesso stile...virale dicevamo..

O ancora chi prende spunto e si fa pubblicità per cercare un lavoro, sempre ballando, come lei

Ma torniamo a Marina, la protagonista di questa storia.
Che fine ha fatto? Come è cambiata la sua vita in questi ultimi 10 giorni?
Non credo se la passi male e di certo non è a casa a piangere per il lavoro perso!
Con l'attenzione dei media mondiali e le partecipazioni a show televisivi con tanto di offerte di lavoro, non credo abbia tempo di pensare alla sua ex azienda.

Tralasciamo poi il non trascurabile ritorno economico di 15.000.000 visualizzazioni in 10 giorni. Senza voler fare i conti in tasca a Marina, le pubblicità Youtube sul suo video le hanno già fruttato compensi a sei cifre.

Non solo: oggi Marina riceve da tutto il mondo offerte da aziende di pubblicità o testate giornalistiche ovviamente sempre allo stesso ritmo! 🙂

Bene, il corso inizia anche quest anno: ci tengo a precisare che non sarà un corso di ballo (!!!) ma parleremo di innovazione e nuove tecnologie e come metterle a disposizione per presentare al meglio competenze e qualità di persone ed aziende.

Benvenuti!

PS dimenticavo: questo è dedicato a mia moglie che mi sopporta

ConnectED è il piano del Presidente Obama per migliorare la connettività Internet nelle scuole statunitensi.
Nei prossimi 5 anni il 99% degli studenti Americani avrà a disposizione una connessione ad internet ad alta velocità di nuova generazione.
L'azione deriva dal riconoscimento dell'importanza del ruolo della scuola nei destini di una Nazione.
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Dice Obama:"Viviamo nell'era digitale, e per aiutare i nostri studenti ad andare avanti, dobbiamo essere sicuri che abbiano accesso alle migliori tecnologie.
Le nostre scuole sono state pensate in un epoca diversa, basata su una giornata scolastica limitata ed un calendario stagionale.
Questo sistema non prende in considerazione le costanti opportunità di apprendimento proprie della connessione globale e non prepara i nostri studenti ad una economia fatta di collaborazione e di rete.
Dobbiamo rendere le nostre scuole parte integrante della rete e della trasformazione tecnologica, in particolare quando la stessa tecnologia può essere sfruttata per ottenere un apprendimento migliore e più personalizzato.
Dai libri di testo digitali che aiutano gli studenti a visualizzare ed interagire con concetti complessi, alle applicazione ed alle piattaforme che si adattano al livello di conoscenze individuali degli studenti ed aiutano gli insegnanti nel loro lavoro: questa tecnologia è reale, disponibile ed ha una profonda capacità di migliorare l'attuale sistema educativo.
"

Come può una scuola moderna pensare di essere online e far condividere ai propri studenti per le attività scolastiche una connessione con una banda utilizzata normalmente in casa per esigenze domestiche?
O come si può pretendere da docenti, non adeguatamente formati, un uso corretto ed integrato delle nuove tecnologie durante le lezioni?

ConnectED distingue tre azioni principali:

1)Migliorare la connettività: l'iniziativa ConnectED in 5 anni consentirà al 99% degli studenti Americani l'accesso a connessioni di nuova generazione (da 100Mb a 1Gb) nelle scuole e nelle biblioteche.

2) Formazione dei Docenti: ConnectED punta a migliorare le competenze dei docenti assicurando che ognuno di essi riceva supporto e formazione nell'uso della tecnologia per aiutarli a migliorare i risultati degli studenti.

3) Innovazione dal settore privato: questi investimenti consentiranno ai docenti ed agli studenti di trarre il massimo vantaggio da dispositivi, preparati dall'industria privata, ormai più competitivi con i libri di testo tradizionali e da software didattici in grado di fornire contenuti in linea con gli standard nazionali

Sentire il Presidente di una Nazione già all'avanguardia parlare della "necessità di preparare gli studenti con le competenze necessarie per ottenere buoni posti di lavoro e competere con i paesi di tutto il mondo" è una cosa che mi fa pensare (e spero faccia pensare anche altri) sulla necessità di avere visione e strategia.

L'Italia? Non è necessario essere i primi, basterebbe prendere spunto e copiare.

Certo, ci sono Nazioni che sulla scuola tagliano fondi, mentre altre investono: forse è questo che fa il destino dei Paesi.
Paesi protagonisti del loro futuro e paesi destinati a diventare "terzo mondo".